Osteoporosi: cause, sintomi, cure e prevenzione naturale

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Osteoporosi: prendersi cura delle ossa

Osteoporosi: cause, sintomi, cure e prevenzione naturale. L’osteoporosi è una malattia che colpisce l’apparato osteoarticolare rendendo le ossa più fragili e soggette a fratture.

L’osteoporosi è una patologia piuttosto diffusa: in Italia si stima che il 23% delle donne con più di quaranta anni ne soffre (in particolare di vertebre, femore, polso, omero, caviglia).

Le cause dell’Osteoporosi

Quali sono le principali cause dell’osteoporosi? Vediamole insieme:

  • L’invecchiamento: è sicuramente un fattore determinante perché l’avanzare degli anni favorisce l’attività di riassorbimento osseo a discapito dell’attività di deposizione.
  • Genetica:
  • Scompensi ormonali: quasi sempre dovuti a menopausa precoce, prolungati periodi di amenorrea, malattie legate all’apparato intestinale protratte nel tempo, ipertiroidismo o anoressia.
  • Scorretto stile di vita: Che si traduce in dieta sbilanciata, troppo ricca in proteine o fibre non solubili; carenza di vitamina D; eccesso di fumo, caffeina o alcol; uso eccessivo di lassativi
  • Cure farmacologiche: alcuni farmaci possono far insorgere l’osteoporosi. Ne sono un esempio i farmaci anti epilettici o i corticosteroidi.

I sintomi dell’osteoporosi

L’osteoporosi si sviluppa lentamente nell’arco di diversi anni. Non è facile capire l’insorgenza dell’osteoporosi perché molto spesso non ci sono segnali anticipatori ben chiari. Succede dunque che non ci si accorga della comparsa della malattia fino a quando una banale caduta non finisce per causarci una frattura.

Le lesioni che si verificano più frequentemente nelle persone con osteoporosi sono:

  • frattura del polso
  • frattura dell’anca/femore
  • fratture vertebrali

Se in linea generale il primo segno di osteoporosi è dato da un’improvvisa frattura, è possibile scorgere i segnali della malattia osservando l’assunzione di una caratteristica posizione curva.

La probabilità di andare incontro a questo particolare decorso della malattia è maggiore negli anziani ed è determinata dalle ossa della colonna vertebrale che, essendo fratturate, non riescono più a sostenere il peso del corpo. Le fratture vertebrali sono la causa più comune di dolore cronico associato con l’osteoporosi.

Come prevenire l’osteoporosi?

La prevenzione è molto importante in tutti gli aspetti che riguardano la nostra salute ma, quando si tratta di osteoporosi, è davvero fondamentale.

Il calcio è un micronutriente fondamentale per la salute delle nostre ossa. Forse non tutti sanno che la sua fissazione ha un andamento a parabola discendente: si fissa fino ai 25 anni ma, dopo questo periodo, il nostro apparato osteoarticolare, inizia a perdere massa ossea.

Per assumere calcio è importante adottare una sana e variegata alimentazione ed evitare errori che potrebbero precluderne l’assimilazione. Ecco alcuni consigli:

  • Assumere cibi ricchi in calcio come, ad esempio, latte e prodotti lattiero caseari, pesce azzurro, gamberetti, calamari, verdure verdi (rucola, cime di rapa, broccoli e carciofi), legumi (ceci, lenticchie, fagioli).
  • Evitare l’assunzione di alimenti ricchi in ossalati in contemporanea all’assunzione di alimenti ricchi in calcio. L’acido ossalico è un fattore antinutrizionale presente in numerosi alimenti. Lo si trova, ad esempio, negli spinaci, nel rabarbaro, nei cereali integrali e nei cavoli. Una volta ingerito con questi alimenti si combina con determinati minerali (calcio ma anche ferro e magnesio) formando dei sali chiamati, appunto detti ossalati. La formazione di questi sali impedisce l’assorbimento dei minerali stessi.
  • Non eccedere con l’assunzione di proteine perché, quando in eccesso, causano l’eliminazione del calcio.
  • Evitare di assumere troppi cereali integrali. Sono cibi molto salutari ma possono ridurre l’assimilazione del calcio.
  • Assumere gli alcolici con molta moderazione perché diminuiscono l’assorbimento del calcio
  • Praticare una moderata ma regolare attività sportiva.

Integratori per contrastare l’osteoporosi

Quando si parla di integratori è doveroso fare un’importante premessa: servono, proprio come dice il nome, ad integrare una carenza. Vanno quindi assunti quando servono, ecco perché è importante non fare da sé ma chiedere sempre consiglio al proprio medico o farmacista.

Per supportare l’apparato osteoarticolare si possono assumere integratori naturali in grado di sostenere il decadimento connettivo. Quali sono gli integratori che fanno bene alle nostre ossa o articolazioni?

Glucosamina e Condroitina

Sono sostanze già naturalmente presenti nel nostro corpo. Rivestono le estremità delle ossa, in particolare le cartilagini. Consentono di trattenere più acqua e contrastare l’usura delle ossa.

Collagene

Il collagene è una componente molto importante. Nelle ossa è prodotto dagli osteoblasti e forma lamelle che conferiscono resistenza allo stiramento. Nelle cartilagini permette alle articolazioni di resistere alle forze di trazione.

Il collagene, oltre alle sue proprietà meccaniche, una volta somministrato per via orale è in grado di indurre un lieve effetto antiinfiammatorio oltre che a stimolare la produzione di molto altro collagene.

Acido ialuronico

L’acido ialuronico è una molecola presente naturalmente nel nostro corpo e funziona un po’ come l’olio per i motori, lubrifica gli ingranaggi e limita gli attriti, ha quindi un’azione antinfiammatoria. Inoltre è in grado di stimolare la formazione del collagene

Silicio

In natura lo trovi nei cereali integrali, nelle verdure a foglia verde e in molti altri vegetali, tra cui soprattutto avena ed equiseto. Il silicio è fondamentale per il nostro organismo, perché è parte integrante dei tessuti e concorre alla costituzione di ossa e cartilagini articolari, come pure alla formazione dei tessuti connettivi.

Favorisce il processo di calcificazione ossea, grazie all’assorbimento di calcio e magnesio, ma in modo del tutto svincolato dalla vitamina D. Mantiene i muscoli elastici e i tendini flessibili, oltre che proteggere i legamenti e dare sostegno alle cartilagini.

Vitamina D

L’integrazione di vitamina D è consigliata in caso di carenza negli adulti e negli anziani rispettivamente per prevenire e per controllare il rischio di osteoporosi e quello di fratture.

La vitamina D è essenziale per una corretta mineralizzazione delle ossa; sia durante l’accrescimento che nel corso della vita adulta per mantenere un’adeguata massa ossea.

Quando ci si espone al sole, la vitamina D viene sintetizzata a livello della cute per poi accumularsi nello strato adiposo ed essere rilasciata al bisogno. Dallo strato adiposo subisce due reazioni chimiche nel fegato e nei reni e raggiunge la sua forma attiva, che agisce su diversi tessuti