Piattaforme elevatrici per disabili: inclusività e comodità

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piattaforme per disabili

Piattaforme elevatrici per disabili: all’insegna dell’inclusività e della comodità per tutti i coloro che necessitano di un aiuto concreto negli spostamenti domestici.
Quando la propria casa deve ospitare una persona disabile deve necessariamente essere pensata per diventare comprensiva e accogliente.
Abbattere le barriere architettoniche non è solo un mezzo per rendere la vita più semplice a tutti quanti ma anche, e soprattutto, un modo per conferire autonomia e dignità al portatore di disabilità.

Non è la disabilità che ti definisce, ma il modo in cui affronti le sfide che la disabilità ti presenta.

Jim Abbott

Quando si deve fare i conti con una disabilità che porta ad avere difficoltà di movimenti, spesso molti luoghi diventano inaccessibili. Raggiungere una casa al secondo piano, affrontare una salita ripida, dover affrontare scalinate esterne… La vita di tutti i giorni si complica e può apparire davvero faticosa.

Per fortuna al giorno d’oggi ci sono molte soluzioni pratiche ed alla portata di tutti. Piccoli cambiamenti da apportare alla struttura della propria casa in grado di garantire autonomia e confort in totale sicurezza.

L’accesso per i disabili in qualsiasi abitazione domestica (ma anche ufficio o negozio) può essere garantito optando per diverse soluzioni messe a nostra disposizione dalla moderna tecnologia sempre più in grado di adattarsi a ogni esigenza e ambiente.

Per rendere accessibile i piani superiori anche ai disabili basta installare, ad esempio, una piattaforma elevatrice (anche chiamato ascensore per disabili) o un mini ascensore. Si tratta di strutture che non necessitano opere murarie particolarmente complesse o costose ma che sono comunque in grado di risolvere parecchi problemi logistici. Quando invece l’edificio è dotato di molti piani si dovrà ricorrere ad un elevatore.
Ma di cosa si tratta e come possono migliorarci la vita?

Cosa sono e come possono essere utili le piattaforme elevatrici?

Una piattaforma per disabili altro non è che una pedana in grado di muoversi verticalmente attraverso l’uso di un motore elettrico.

La sua funzione e praticità è lampante! Permette infatti ad ogni portatore di disabilità di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili come, ad esempio, un ingresso rialzato in ufficio, negozio o casa.

E’ dunque una struttura pensata appositamente per abbattere le barriere architettoniche e rendere accessibile a tutti quanti, anche a chi ha difficoltà di movimento o necessita di carrozzina, una qualsiasi abitazione.

Una delle caratteristiche principali delle piattaforme per disabili sta nel fatto di essere una struttura realizzata su misura e quindi in grado di adattarsi ai diversi ambienti. Ovviamente dovrà avere dimensioni tali da poter caricare una persona su sedia a rotelle ma, a parte questo vincolo imprescindibile, potrà essere adattata alle diverse caratteristiche architettoniche di ogni edificio.

Può essere installata sia all’esterno della tua casa, magari per superare una scalinata o rendere accessibile un piano rialzato, che all’interno.

piattaforme elevatrici per disabili

Le caratteristiche principali di una piattaforma elevatrice per disabili

Perché scegliere di installare una piattaforma elevatrice per disabili in casa? Ecco alcuni pratici motivi

Inclusività e comodità

Tra i motivi principali rientra sicuramente l’autonomia guadagnata grazie all’installazione di una piattaforma elevatrice. Il portatore di disabilità potrà di nuovo spostarsi in modo autonomo senza sentirsi dipendente da qualcuno. E’ sicuramente un passo in più verso l’accettazione della propria condizione e un valido aiuto che permette a chi ha difficoltà di movimento a sentirsi comunque parte integrante e attiva della società.

Donare la possibilità di poter fare cose che non si credevano più possibili è sicuramente un modo per instillare fiducia e positività in chi si trova a dover affrontare un mondo che, troppo spesso, pare ostile.

Sicurezza e autonomia

La piattaforma elevatrice può essere utilizzata in completa autonomia e sicurezza. Grazie a pratici accessori come gli indicatori di funzionamento o la chiave di sicurezza lo spostamento sarà confortevole e perfettamente sicuro, sia in salita che in fase di discesa.

Risparmio energetico

Scegliendo i nuovi modelli proposti da Novaelevators sarà possibile risparmiare perché:

  • Le soluzioni proposte richiedono il minimo di opere murarie
  • Le piattaforme elevatrici sono a basso consumo energetico e consentono di risparmiare sulla bolletta
  • Il ridotto consumo energetico ha come naturale conseguenza ridotte emissioni di CO2 rivelandosi così una scelta etica dal punto di vista del rispetto ambientale.

Facilità di installazione e possibilità di risparmiare

Installare una piattaforma elevatrice per disabili è un’ottima soluzione per tutti i portatori di disabilità. E’ però importante saper scegliere bene la soluzione più adatta alle proprie esigenze e più adattabile all’abitazione da rendere accessibile.

In fase di scelta bisognerà tenere conto di fattori quali la posizione in cui verrà collocata, lo spazio a disposizione, la barriera architettonica da abbattere, i permessi da richiedere per i lavori di installazione…

In commercio è infatti possibile trovare diversi ascensore per disabili in grado di adattarsi ad ogni abitazione. Ovviamente ci sono dei vincoli da rispettare ma è bene precisare che viene sempre data la priorità alla possibilità di installazione.

In caso di condominio, ad esempio, i condomini non possono opporsi all’installazione. Possono limitarsi a non partecipare alle spese ma, in alcun modo, possono vietare la messa in opera della piattaforma elevatrice.

Acne per quanto riguarda i vincoli di costruzione ci sono diverse soluzioni in grado di rendere fattibile l’installazione per tutti i disabili.

Quando la piattaforma elevatrice per disabili deve essere montata in un edificio già esistente dovrà rispettare le misure minime di 120 cm di profondità per 80 cm di larghezza.

L’installazione di Ascensori per la Casa finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche si può fare anche con dimensioni ridotte rinunciando però ai contributi.
Se, invece, si andrà a installare l’ascensore per disabili in una nuova costruzione, le dimensioni minime dovranno essere di 130 cm di profondità per 95 cm di larghezza.

Secondo Candido Cannavò la domanda da porsi è questa:

che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di cultura e immagine.

Bastano delle semplici piattaforme elevatrici per  permettere a un disabile di fare ciò che vuole, rendendo così possibile una vera rivoluzione.