Jacroki, un materiale innovativo ed ecosostenibile

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Jacroki

Jacroki è un foglio realizzato utilizzando fibre naturali e carta riciclata che si caratterizza per una certa varietà di utilizzo, per la sua versatilità e flessibilità.

Sembra tessuto ma non è tessuto; può essere utilizzato in sostituzione della carta, ma è molto più ecologico pur essendo resistente… Insomma, una piccola ma utilissima innovazione che, oltre che per la sua praticità, spicca per il rispetto della natura.

Magari non sai bene di cosa si tratta ma può essere davvero molto utile da avere in casa, magari sotto forma di sacchetti di tessuto per conservare i diversi oggetti di uso quotidiano o, perché no, riporre nell’armadio borse o scarpe. Scopriamolo insieme più da vicino.

Jacroki: cosa è?

Negli ultimi tempi può esserti capitato di sentir parlare di Jacroki, ma di cosa si tratta esattamente. Perché tutti ne parlano e cosa ha di così speciale? Scopriamolo insieme!

Jacroki è un materiale brevettato che ha dimostrato la sua utilità in diversi campi. E’ stato pensato appositamente per diventare una valida alternativa ad alcuni materiali finora più utilizzati ma decisamente poco sostenibili dal punto di vista ecologico. Si pensi, ad esempio, alla carta.

L’anima ecologica dello Jacroki è data sia dalla sostenibilità in fase di produzione che dai componenti con cui viene realizzato. E’ infatti composto da fibre naturali e fibre cartacee.

Uno degli elementi principali con cui viene realizzato il Jacroki è la  pura cellulosa riciclabile. La fibra di cellulosa, oltre ad essere un componente completamente riciclabile, è a tutti gli effetti non inquinante.

Si tratta infatti di un materiale che si ricava dagli scarti della carta (soprattutto dai giornali non patinati) la cui lavorazione è strettamente controllata e regolamentata dalle normative Europee che, per concedere la possibilità di apporre il marchio CE, stabiliscono precisi parametri da rispettare.

Ogni fase di produzione non sfrutta né va ad impoverire altre fonti e materie prime. Persino l’energia elettrica viene usata in quantità controllata e ridotta.  

Partendo dalle fibre delle piante ed unito ad una modesta quantità di lattice, viene poi personalizzato a seconda degli usi per cui verrà impiegato. Si tratta di un materiale in grado di apportare stabilità dimensionale, resistenza meccanica all’abrasione e alla flessione. Inoltre tende a non sfaldarsi.

«La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l’immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti».

Diceva Mark Victor Hansen. E con il jacroki direi che si è dimostrato quanto, con un po’ di immaginazione e tecnologia, si possa far bene all’ambiente e risparmiare.

Come e in che campo si usa il Jacroki?

Il Jacroki è un materiale molto valido, non solo per la sua anima ecologica, ma anche perché è molto versatile. A seconda dell’uso che se ne andrà a fare, può infatti essere realizzato in diverse varianti che differiscono tra lor per spessore, trattamenti e colore. Ecco le principali referenze dello Jacroki:

  • Racy: si caratterizza per un aspetto molto simile a quello della carta ed ha un tipoco suono croccante.
  • Soft: Anche nella versione soft lo jacroki mantiene un aspetto cartaceo ed una mano morbida ma, a differenza della versione Racy, emette un suono più morbido, molto simile a quello del tessuto.
  • Shine: Può essere assimilato alla pelle a causa del suo aspetto lucido, mano morbida e suono soft.

Jacroki per aziende e consumatore finale

Il Jacroki è un materiale altamente versatile che si presta ad usi molto diversi. I suoi punti di forza? E’:

  • Ecologico: sono sempre di più le aziende che prestano attenzione all’ambiente e cercano di ridurre il più possibile gli sprechi. Se fino a poco fa si puntava solo al risparmio energetico in fase di produzione ora si è capito quanto si possa fare per l’ambiente scegliendo in modo oculato il packaging dei propri prodotti.
  • Resistente: Forse non tutti sanno che, ai suoi albori, venne creato al preciso scopo di realizzare le etichette da applicare agli abiti nell’industria tessile. Visto le sue qualità si è ben presto pensato di ampliarne gli usi. Quello che ad un primo sguardo può sembrare un semplice foglio di carta, ha invece diverse qualità. E’ molto più resistente della comune carta e può subire diverse tipologie di stampaggio. Inoltre resiste ai lavaggi  (fino a 60° o a secco). Ha un’ottima tenuta a strappi o cuciture e regge anche l’applicazione di zip o bottoni.
  • Personalizzabile: Si presenta in più colori e può essere trasformato a seconda degli usi. Si adatta a contenere diversi oggetti grazie alla sua resistenza e flessibilità. Inoltre è esteticamente bello da vedere e si presta anche a packaging ricercati e top di gamma come gioielleria, alta moda o pelletteria.
  • Pratico: Perfetto da tenere in casa per riporre le cose cui teniamo di più. E’ bello da vedere e protegge con cura oggetti come cinture, borse, cosmetici, scarpe, profumi… Basta avere un po’ di senso pratico e di fantasia per capirne i mille, possibili, usi.